Un cambiamento (o una caduta?) di stile

Nello sviluppo del software libero la presenza di associazioni e gruppi di volontari ed entusiasti è sempre stata una grande risorsa. In questo campo molto lavoro, in termini di promozione, sviluppo, sensibilizzazione, denuncia, è stato svolto da associazioni che hanno organizzato e coordinato gli sforzi di queste persone.

E' con un certo stupore che ho scoperto che una delle associazioni più note, la Free Software Foundation Europe, nel promuovere il suo programma di "Fellowship" per il 2007, ha organizzato una specie di lotteria, con cui distribuire premi a tutti i partecipanti.

Il problema non sta nella lotteria in quanto tale (anche se personalmente resto sempre piuttosto perplesso davanti a questo tipo di promozioni) quanto nel fatto che fra i premi ci sono un Greenphone della Trolltech, e dei coupon per uno sconto di acquisto per il Nokia N800. Di nuovo ci si può chiedere cosa ci sia di sbagliato in questi gadget, che sono quasi completamente basati su software libero.

Il punto sta proprio nel quasi. Dalla sua nascita la Free Software Foundation è sempre stata estremamente rigida nel rifiutare qualunque compromesso riguardo all'uso di software proprietario, e per questo si è attirata numerosi strali da parte dei suoi detrattori, che qualificavano le sue posizioni come ideologiche, estremistiche, o addirittura al limite del fanatico. In nessun caso la Free Software Foundation ha mai promosso l'uso, in qualunque forma, di software proprietario, arrivando pure a criticare aspramente Debian per il fatto di ospitare sui suoi server una sezione non-free.

Per quanto questa rigidità possa essere criticata, è innegabile però che è stato anche grazie al rifiuto di qualunque tipo di compromesso, che si sono potuti ottenere grandi risultati, e che è stata la difesa strenua dei principi del software libero che ha consentito a questo di continuare a diffondersi ed a proposperare. Ricordo ancora le grandi discussioni  con chi sosteneva che la licenza di MySQL, o quella di Java  (quando eran solo gratuite, non libere) erano accettabili. Se non ci fosse stata l'insistenza su quei principi, oggi non avremmo avuto MySQL con licenza libera, e sicuramente Sun non avrebbe mai deciso di rilasciare Java con licenza GPL.

Certo questi principi non sono stati portati avanti soltanto da Free Software Foundation o Free Software Foundation Europe, ma rispetto a tutte le altre realtà, molto più ridotte o a diffusione soltanto locale, esse hanno una grande notorietà e godono di un indiscutibile prestigio, anche grazie alla loro storia e a quanto fatto in passato.

Pare però che adesso, per la prima volta, si arriverà, almeno da parte di Free Software Foundation Europe, alla distribuzione di software proprietario. Certo si potrà obiettare che in realtà essi distribuiscono dell'hardware che funziona quasi esclusivamente con software libero, che il software proprietario residuo è minimo, e che al momento questa è l'unica soluzione per usare quell'hardware, e che questo potrebbe incentivare lo riceverà a sviluppare una alternativa libera.

Tutte considerazioni legittime, ma si tratta comunque di una soluzione di compromesso: nella sua lunga storia Free Software Foundation ha detto che poteva essere accettabile usare software proprietario per sviluppare una soluzione alternativa, ma mai lo ha distribuito direttamente o lo ha promosso, neanche nella più indiretta della maniere.

Oggi, con quanto sta facendo Free Software Foundation Europe, qualcosa sembra essere cambiato, e a questo punto credo sia  legittima la domanda iniziale, è solo un cambiamento, o è una caduta di stile?