Un buon esempio
E' un caso veramente raro nel panorama politico italiano che dalle parole si passi ai fatti. Ma a quanto pare esistono delle lodevoli eccezioni: lo scorso Novembre eravamo stati invitati ad un convegno, organizzato dall'assessore all'Innovazione del Comune di Arezzo, Ilario Nocentini, che nell'occasione ebbe a sottolineare con grande forza l'importanza della scelta del software libero e dei formati aperti per una pubblica amministrazione.
E' di ieri la notizia che Ilario Nocentini ha proposto alla giunta comunale una delibera, poi approvata, che adotta il formato Open Document (ODF) come formato ufficiale dei documenti dell’amministrazione comunale, dando seguito concreto alle affermazioni da lui fatte anche in quell'occasione.
Secondo quanto richiesto dalla delibera il comune di Arezzo renderà disponibili da subito tutti i documenti di accesso pubblico anche in formato ODF, e passerà ad usare ODF per tutti i documenti interni dal giugno 2008, richiedendo anche che tutto il software acquistato dall'amministrazione comunale supporti il formato ODF. In sostanza di tratta di una svolta decisa a favore dell'uso di formati aperti, fatta non solo a parole, ma con scelte concrete e tempi di applicazione ben definiti.
Sono molto interessanti anche le motivazioni con cui Ilario Nocentini ha giustificato la scelta: Ritengo che un'amministrazione pubblica debba necessariamente utilizzare un formato aperto per i propri documenti, che sono un bene pubblico. Passare ad un formato aperto abbandonando formati proprietari quali il ".doc" di Microsoft Word è un passo importante per rendere la PA veramente proprietaria dei propri documenti, permettendole di gestirli con le soluzioni migliori in un mercato non più di monopolio ma concorrenziale.
Non resta adesso altro che da augurarsi che altre pubbliche amministrazioni italiane facciano proprie scelte analoghe, riconoscendo che i dati di una pubblica amministrazione sono un bene comune, proprietà di tutti i cittadini. Per questo motivo essi non possono restare "prigionieri" di una singola applicazione proprietaria, perché così, oltre a discriminare chi non la usa, si fornisce anche una forma indiretta, ma molto efficace, di promozione di un singolo prodotto a scapito degli altri, distorcendo il mercato e sfavorendo la concorrenza.
