Microsoft sponsorizza il software libero??

Posted 24/10/2007 - 16:55 by piccardi

Qualche giorno fa abbiamo scoperto, con un certo stupore, che fra gli sponsor di QuiFree, il progetto che cura la sezione su "Software libero e saperi liberi" del Festival della creatività c'è pure una azienda, la Microsoft, che finora non si è certo distinta per un atteggiamento molto amichevole nei confronti del software libero.

Cosa è successo? All'improvviso Microsoft è divenuta paladina del software libero? A giudicare dai fatti non si direbbe proprio, come risulta anche dall'ottima sintesi fatta dall'Associazione Software Libero nel suo comunicato.

Però senz'altro siamo di fronte ad un cambiamento di strategia. Dato che qualificare il software libero come cancro, comunista, antiamericano (vedi qui un buon riassunto degli atteggiamenti tenuti negli anni scorsi) pare non aver avuto molto successo, a quanto pare Microsoft ha dovuto riconoscere che è di fronte ad una realtà che non sparirà tanto facilmente.

Per cui oggi ci viene detto che anche loro sono favorevoli all'"open source", che può anche convivere con il "loro" software proprietario, tanto che stanno aprendo un centro di compentenza interno ed hanno fatto approvare ad OSI due licenze libere.

L'idea che mi sono fatto è che la Microsoft abbia realizzato che andare allo scontro frontale non le è servito a niente, che i suoi attacchi si sono rivelati assolutamente ineefficaci e che il software libero è una realtà sempre più forte. Già solo questo ritengo che sia una vittoria enorme, dato che alla fine gli si potrà sempre dire: "ma come, qualche anno fa non dicevate che Linux era un cancro?"

Il fatto che il software libero ormai non sia più il cancro, non cambia il fatto che la Microsoft non stia continuando ad ostacolarne diffusione e sviluppo, solo che ormai si cercano altri altri mezzi, anche perché quelli usati finora non hanno dato risultati.

Si assiste così da una parte alla presenza sempre più frequente di sponsorizzazioni e presenze ad eventi legati all'open source e al software libero, si concludono accordi con grandi aziende che operano con "Linux", ma al contempo si proclamano indefinite violazioni di brevetti (che in Europa non sono neanche validi) senza ovviamente specificare quali, e si pongono (vedi la recente sentenza della corte di giustizia europea) tutti gli ostacoli possibili nel campo della interoperabilità del software.

Inoltre se l'open source è interessante, la GPL resta una licenza dannosa per l'innovazione dato che non consente di appropriarsi di software libero e renderlo proprietario, ed ancor di più nella sua nuova versione, che rende inefficaci le strategia basate sul farsi pagare per la promessa di non fare causa per violazione di brevetti.

Mi pare che in questo quadro si inquadri anche la sponsorizzazione a QuiFree; ed ovviamente, dato che con LiCI partecipiamo al festival con alcuni interventi, vedere una sponsorizzazione della Microsoft per una iniziativa che è centrata sul software ed i saperi liberi ci ha lasciato molto perplessi.

Per questo motivo, aderendo all'appello dell'Associazione Software Libero, non mancheremo di far notare l'incongruenza di questa sponsorizzazione all'interno dei nostri interventi.