Posted 29/03/2007 - 15:34 by piccardi
Talvolta, specie dopo aver visto cose come queste, viene da chiedersi se vale davvero la pena impegnarsi tanto a cercare di fornire una informazione corretta sul software libero, se basta un giornalista incompetente ed incapace (se io facessi errori simili sul mio lavoro i miei clienti come minimo mi caccerebbero a calci) sul TG1 per far passare a migliaia di persone un concetto completamente distorto e scorretto.
L'errore è così plateale che rischia di far sorridere invece che di far arrabbiare. Però se uno pensa alle conseguenze c'è ben poco da stare allegri, per molte più persone di quante ne potrà aver raggiunte nella sua attività una associazione storica come Assoli, che dal 2000 si sforza di far passare una informazione corretta, il software libero resterà una cosa per scaricare musica gratis da internet.
Di fronte a tanta incompentenza credo ci sarebbe davvero da chiedere i danni, una comunicazione del genere infatti nuoce non poco a realtà come la nostra, che vivono del supporto professionale al software libero, facendone passare un'immagine totalmente distorta. Di certo questo tipo di eventi scoraggia molto, e rischia di far sembrare l'impegno per una corretta informazione sul software libero una inutile lotta contro i mulini a vento.
Io resto comunque convinto che, per quanto scarsi e poco significativi possano apparire i risultati, resti fondamentale l'attività di comunicazione diretta, che forse non raggiungerà il grande pubblico, ma che probabilmente è la sola in cui si può sperare di poter trattare in maniera appropriata non solo gli aspetti di convenienza e capacità tecnica del software libero (che restano fondamentali essendo quelli che ci fanno lavorare, e creano valore per noi e per gli altri), ma anche quelli meno immediati e spesso considerati più utopistici, come i temi legati ai concetti di libertà e di condivisione delle conoscenze, che sono quelli che ne assicurano la sostenibilità a lungo termine, ne garantiscono lo sviluppo e gli forniscono quel valore aggiunto (in indipendenza strategica e controllo sui propri mezzi di produzione) che nessun software proprietario potrà mai avere.

